<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PerugiaCircoloDeiLettori</title>
	<atom:link href="http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it</link>
	<description>PerugiaCircoloDeiLettori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 12:56:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Discussione su &#8220;Pastorale americana&#8221; di Philip Roth, 6 giugno, ore 21.00 Palazzo della Penna</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1057</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1057#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1057</guid>
		<description><![CDATA[NEL CORSO DELL&#8217;ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE CON LA DISCUSSIONE SUL LIBRO DEL MESE, SI PARLERA&#8217; DI PASTORALE AMERICANA di Philip Roth e si cambierà sede. Infatti l&#8217;incontro si terrà nel cortile interno di Palazzo della Penna, Via Podiani 11, il 6 giugno, alle ore 21.00. INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI INFO 0755772829 PHILIP ROTH, PASTORALE AMERICANA (1997) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NEL CORSO DELL&#8217;ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE CON LA DISCUSSIONE SUL LIBRO DEL MESE, SI PARLERA&#8217; DI <em><strong>PASTORALE AMERICANA</strong></em> di <em>Philip Roth </em>e si cambierà sede. Infatti l&#8217;incontro si terrà nel cortile interno di <strong>Palazzo della Penna</strong>, Via Podiani 11, il <strong>6 giugno, alle ore 21.00.</strong></p>
<p><strong>INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI</strong></p>
<p><strong>INFO 0755772829</strong></p>
<p><strong>PHILIP ROTH, <em>PASTORALE AMERICANA (1997)</em></strong></p>
<p>Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari.<br />
Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo piú devastante: attraverso l’adorata figlia Merry, decisa a «portare la guerra in casa». Letteralmente. Ma <em>Pastorale americana</em> non si esaurisce nell’allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull’intollerabilità di certi ricordi.<br />
Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall’adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui i Levov, e i lettori, assistono al crollo dell’utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell’America.</p>
<p><em>Philip Roth è nato il 19 marzo 1933 a Newark, nel New Jersey. Ha studiato alla Bucknell University, prima di trasferirsi alla Chicago University per completare il corso di laurea in letteratura anglosassone. Si è quindi dedicato all’insegnamento. L’esordio narrativo è avvenuto con “Goodbye, Columbus”, sei racconti in cui Roth ha sfoderato da subito uno stile ironico, coltissimo, imbevuto delle suggestioni culturali a cui è andato sempre soggetto: la psicanalisi, il laicismo di matrice ebraica, la satira del contemporaneo. ”Portnoy’s Complaint” (Il lamento di Portnoy), reputato il suo capolavoro, è al tempo stesso una tragedia e una commedia personale, recitata da Alexander Portnoy, un paziente ossessivamente monologante sul lettino, preda di una nevrosi inestricabile a sfondo maniacalmente sessuale. Imprevisto e roboantemente epico, l’ultimo sviluppo della narrativa di Roth: con “Pastorale americana”, un romanzo definito epocale e con “Ho sposato un comunista”, Roth passa dall’allegoria alla cronaca letteraria della storia dell’intera nazione americana. Roth si è aggiudicato una serie impressionante di National Book Award for Fiction, mentre nel ’98 gli è stato assegnato il Pulitzer per Pastorale americana. </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=1057</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primo appuntamento de &#8220;I mesteri del libro&#8221;, martedì 29 maggio, ore 18.30, Sala Binni</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1051</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1051#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[I mestieri del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1051</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 29 maggio, ore 18,30 SALA BINNI, si terrà il primo appuntamento de I mestieri del libro e verrà presentata la collana “Cinema” dell’editore Rubbettino. Saranno presenti: Luigi Cimmino, direttore della collana e autore di Dal cuore della tenebra all&#8217;apocalisse. Francis Ford Coppola legge Joseph Conrad e Christian Uva, autore di Strane storie Il cinema e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 29 maggio, ore 18,30 SALA BINNI, si terrà il primo appuntamento de <strong>I mestieri del libro </strong>e verrà presentata la collana “Cinema” dell’editore Rubbettino. Saranno presenti: Luigi Cimmino, direttore della collana e autore di <em>Dal cuore della tenebra all&#8217;apocalisse. Francis Ford Coppola legge Joseph Conrad </em>e Christian Uva, autore di <em>Strane storie</em></p>
<p><em>Il cinema e i misteri d&#8217;Italia</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=1051</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;ultimo haker&#8221; di Giovanni Ziccardi, martedì 15 maggio, ore 18.00, alla Sala Binni</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1044</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1044#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 20:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1044</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 15 maggio, presso la Sala Binni della Biblioteca Augusta (via delle Prome), il Circolo dei lettori di Perugia incontrerà Giovanni Ziccardi (Castelfranco Emilia, 1969), professore di Informatica giuridica all&#8217;Università degli Studi di Milano, uno dei massimi esperti di diritto dell&#8217;informatica e delle nuove tecnologie, di hacking, criminalità informatica e investigazioni digitali. Autore di volumi e articoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 15 maggio, presso la Sala Binni della Biblioteca Augusta (via delle Prome), il Circolo dei lettori di Perugia incontrerà Giovanni Ziccardi (Castelfranco Emilia, 1969), professore di Informatica giuridica all&#8217;Università degli Studi di Milano, uno dei massimi esperti di diritto dell&#8217;informatica e delle nuove tecnologie, di hacking, criminalità informatica e investigazioni digitali. Autore di volumi e articoli scientifici pubblicati in Italia, Olanda, Stati Uniti e Giappone, è stato consulente della Polizia, del Ministero della Giustizia, di amministrazioni pubbliche e grandi aziende. Il suo saggio <em>Hacker. Il richiamo della libertà</em> (Marsilio, 2011) è considerato una sorta di Bibbia dagli amanti dell’informatica. Accanto all’attività professionale, coltiva la passione per il legal thriller con la “Legal Drama Society” da lui fondata e diretta e in <em>Il diritto al cinema</em> (Giuffrè, 2010), ha ripercorso il genere legal sul grande schermo. <em>L’ultimo hacker</em> (Marsilio 2012) è il suo primo romanzo.</p>
<p><em>Alessandro Correnti, ex hacker col soprannome di “Deus”, è ora un avvocato milanese. Quando un suo vecchio amico, “God”, muore improvvisamente durante una conferenza, Alex  inizia, da dietro lo schermo di un computer, un’indagine digitale non proprio ortodossa che lo porterà a girare l’Italia, a rivedere vecchi amici e, soprattutto, a scoprire un’inquietante innovazione tecnologica che mette a rischio la privacy di ogni cittadino.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=1044</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francesco Guccini al Teatro Pavone, sabato 12 maggio 2012</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1042</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1042#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 20:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1042</guid>
		<description><![CDATA[Il 12 maggio, alle ore 21.00, presso il Teatro Pavone, Francesco Guccini parlerà del suo nuovo libro Dizionario delle cose perdute (Mondadori editore) e sarà intervistato dal giornalista Federico Fioravanti. L&#8217;evento è inserito all&#8217;interno delle Giornate dei comunicatori (10-12 maggio 2012) Ingresso libero fino a esaurimento posti. La serata sarà trasmessa anche all&#8217;esterno del teatro su maxischermo La playlist del nostro passato: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 maggio<strong>, </strong>alle ore 21.00, presso il Teatro Pavone, <strong>Francesco Guccini</strong> parlerà del suo nuovo libro <em>Dizionario delle cose perdute</em> (Mondadori editore) e sarà intervistato dal giornalista <strong>Federico Fioravanti</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento è inserito all&#8217;interno delle Giornate dei comunicatori (10-12 maggio 2012)</p>
<p><strong>Ingresso libero fino a esaurimento posti. </strong><strong>La serata sarà trasmessa anche all&#8217;esterno del teatro su maxischermo</strong><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>La playlist del nostro passato: oggetti, situazioni, sapori che tornano a cantare, emozionanti come la vita vera. </strong>Dalle osterie fuori porta alle braghe corte che oggi nessun ragazzino è più costretto a portare, dal fumo libero nei cinema ai telefoni in duplex, dalla macchina da scrivere ai taxi verdie neri che quasi nessuno ricorda più, dalle linguette per aprire le lattine agli odori &#8211; non ancora coperti dallo smog globale- che animavano ogni angolo delle città: con un poco di nostalgia, ma soprattutto con tutta l&#8217;energia e la poesia della sua prosa, Francesco Guccini posa il suo sguardo sornione su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che è di tutti, ma che rischia di andare perduto. Un viaggio nella vita di ieri che si legge come un romanzo: per scoprire che l&#8217;archeologia &#8220;vicina&#8221; di noi stessi ci commuove, ci diverte, parla di come siamo diventati.</p>
<p><em>Francesco Guccini, cantautore amato da tre generazioni di italiani, ha pubblicato dalla metà degli anni Sessanta a oggi diciotto album e i libri: Cròniche Epafániche, Vacca d&#8217;un cane, Racconti d&#8217;inverno (con Giorgio Celli e Valerio Massimo Manfredi), La legge del bar e altre comiche, Vocabolario del dialetto pavanese e, con Loriano Macchiavelli, Macaronì (Mondadori 1997), Questo sangue che impasta la terra (Mondadori 2001), Lo Spirito e altri briganti (Mondadori 2002) e Cittanòva blues (Mondadori 2003).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=1042</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal libro alle narrazioni transmediali</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1016</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1016#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 06:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1016</guid>
		<description><![CDATA[ Perugia, 23 aprile, Sala dei Notari, ore 9.30 L’evento, organizzato dalla Regione Umbria, si pone l’obiettivo di riflettere sui cambiamenti stimolati dall’innovazione tecnologica negli ambienti di apprendimento e di accesso alla conoscenza legati al mondo del libro e sui conseguenti nuovi modi di produrre e consumare cultura. Tra gli interventi: Giulio Blasi , Horizons Unlimited, Max Giovagnoli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Perugia, 23 aprile, Sala dei Notari, ore 9.30</p>
<p>L’<a href="http://www.dicorinto.it/eventi/incontro/incontri-dal-libro-alle-narrazioni-transmediali-nuovi-scenari-per-scuole-e-biblioteche">evento</a>, organizzato dalla Regione Umbria, si pone l’obiettivo di riflettere sui cambiamenti stimolati dall’innovazione tecnologica negli ambienti di apprendimento e di accesso alla conoscenza legati al mondo del libro e sui conseguenti nuovi modi di produrre e consumare cultura. Tra gli interventi: Giulio Blasi , Horizons Unlimited, Max Giovagnoli, scrittore,  Arturo Di Corinto, giornalista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=1016</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carlo Pedini candidato allo Strega</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1006</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1006#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 12:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=1006</guid>
		<description><![CDATA[La sesta stagione  (Roma, Cavallo di ferro, 2012) romanzo che, a partire dalla vicenda di tre seminaristi di un santuario dell&#8217;Appennino toscano, intreccia tanti destini sullo sfondo della Storia d&#8217;Italia del XX secolo, è tra i dodici candidati al Premio Strega. L&#8217;autore è Carlo Pedini, musicista e compositore perugino, direttore artistico della Sagra Musicale Umbra dal  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La sesta stagione</em>  (Roma, Cavallo di ferro, 2012) romanzo che, a partire dalla vicenda di tre seminaristi di un santuario dell&#8217;Appennino toscano, intreccia tanti destini sullo sfondo della Storia d&#8217;Italia del XX secolo, è tra i dodici <a href="http://blog.panorama.it/libri/2012/04/18/premio-strega-2012-i-12-libri-candidati/">candidati al Premio Strega</a>. L&#8217;autore è Carlo Pedini, musicista e compositore perugino, direttore artistico della Sagra Musicale Umbra dal  1996 al 2006.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=1006</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scegli il libro di maggio</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=999</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=999#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scegli il libro di maggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=999</guid>
		<description><![CDATA[LETTERATURA STATUNITENSE 1 JACK KEROUAC, ON THE ROAD (1951) Dean e Sal si mettono in viaggio, animati da un&#8217;infinita ansia di vita e di esperienza, sulle interminabili highways dell&#8217;America e del Messico. Sulla strada ne registra le tappe, le rivelazioni, gli incontri, regalandoci una storia di grande autenticità artistica ed esistenziale. Romanzo dell&#8217;amicizia e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">LETTERATURA STATUNITENSE 1</span></strong></span></p>
<p><strong>JACK KEROUAC, <em>ON THE ROAD </em>(1951)</strong></p>
<p>Dean e Sal si mettono in viaggio, animati da un&#8217;infinita ansia di vita e di esperienza, sulle interminabili highways dell&#8217;America e del Messico. Sulla strada ne registra le tappe, le rivelazioni, gli incontri, regalandoci una storia di grande autenticità artistica ed esistenziale. Romanzo dell&#8217;amicizia e della difficoltà dell&#8217;amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza e dell&#8217;impossibilità di rinunciare al desiderio e al bisogno di rivolta; narrazione dell&#8217;ansia di un andare senza fine che cancelli l&#8217;ombra della noi e quella più grande e oscura della morte. &#8220;Sulla strada&#8221; sembra dare corpo a tutti i grandi miti dell&#8217;America. Ma è anche romanzo della conoscenza dell&#8217;oscurità, del silenzio insuperabile, dell&#8217;impossibilità della comunicazione, del ritorno ossessivo a cui ogni partire sembra ricondurre.</p>
<p><em>Jack Kerouac, è considerato uno dei maggiori e più importanti scrittori americani, nonché &#8220;papà dei beatnik&#8221;, il suo stile ritmato e immediato, chiamato dallo stesso Kerouac &#8220;prosa spontanea&#8221;, che ha ispirato numerosi artisti e scrittori della Beat Generation. Le opere più conosciute sono I sotterranei, Sulla strada, considerata il manifesto della beat generation, I vagabondi del Dharma e Big Sur che narrano dei suoi viaggi attraverso gli Stati Uniti e delle brevi permanenze in qualche località. I suoi scritti, di fatto, riflettono la volontà di liberarsi dalle soffocanti convenzioni sociali del tempo e dare un senso alla sua esistenza, un senso da lui cercato nelle droghe (come la marijuana e la benzedrina), nell&#8217;alcol e nella religione, cattolica e bhuddista, oltre che nei suoi frenetici viaggi, alla ricerca di un luogo che gli desse stabilità interiore e riempisse quel vuoto creato dalla sopravvenuta mancanza del padre all&#8217;età di 14 anni. Kerouac e i suoi scritti hipster sono considerati precursori dello stile di vita della gioventù degli anni sessanta, quello degli Hippy, che scosse la società americana nelle sue certezze ed ispirò direttamente i movimenti pacifisti e l&#8217;antimilitarismo contro la guerra del Vietnam.</em></p>
<p><strong>SAUL BELLOW, <em>HERZOG</em> (1964)</strong></p>
<p>Solo nella grande vecchia casa di campagna, l’ebreo Moses Elkanah Herzog (alter ego dell’autore) scrive febbrilmente lettere su lettere agli amici, alla famiglia, persino a morti illustri: a tutti pone quesiti sull’esistenza. Personaggio quanto mai contradditorio, portavoce delle inquietudini intellettuali dell’americano dopo Kennedy, egli non ha la risposta al mistero della vita; spoglio di ogni romantica illusione, Herzog è un umiliato che va fiero della propria umiliazione, e nel disastro delle sua vita si sente tuttavia fiducioso.</p>
<p><em>Saul Bellow (1915-2005) compie i suoi studi a Chicago, laureandosi in antropologia e sociologia. Il suo primo romanzo, &#8220;L&#8217;uomo in bilico&#8221; (1944), venne accolto con grande favore dalla critica (fra i più entusiasti il grande Edmund Wilson), e ciò gli valse una borsa di studio che gli consentì di soggiornare due anni in Europa, dove poté dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Tornato in patria, alternò per molto tempo l&#8217;insegnamento universitario all&#8217;attività di scrittore, perseguita con successo sempre crescente, fino al massimo riconoscimento del Nobel, ottenuto nel 1976. Dopo L&#8217;uomo in bilico, diede alle stampe La vittima (1947), seguito da Le avventure di Augie March (1953), accolto con grande entusiasmo da critica e pubblico, e da La resa dei conti (1956). Il successo internazionale glielo assicurò Il re della pioggia (1959), poi confermato da Herzog (1964), Addio alla casa gialla (1968), Il pianeta di Mr. Sammler (1970), Il dono di Humboldt (1975). </em></p>
<p><strong>STEPHEN KING, <em>IT</em> (1986)</strong></p>
<p>In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricomincia a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano famiglia e lavoro per tornare a combatterla. E l&#8217;incubo ricomincia.</p>
<p><em>Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror. Scrittore notoriamente prolifico, nel corso della sua fortunata carriera, iniziata nel 1974 con &#8220;Carrie&#8221;, ha pubblicato oltre sessanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei bestseller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie. Buona parte delle sue storie ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma e David Cronenberg.  </em></p>
<p><strong>TONI MORRISON, <em>AMATISSIMA</em> (1987)</strong></p>
<p>Un romanzo di grande intensità, in cui si narra la vita di Sethe, una giovane e indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla Guerra Civile, si ribella alla propria schiavitù e fugge al Nord, verso la libertà. La sua vicenda si intreccia con quella di altri personaggi in un racconto che, &#8220;si insinua nei meandri del tempo, lasciando scaturire ora qua ora là il non detto, scaglie di ricordi troppo penosi per essere contenuti, dolorosi frammenti di memoria&#8221;. Con questo libro Toni Morrison ha voluto rivolgere un invito ai bianchi e agli afroamericani: &#8220;Tornare a quella parte della propria storia che troppi hanno rimosso, dimenticato, lasciato inspiegato, ignorato&#8221;. La storia è tratta da un fatto realmente avvenuto: una madre che taglia la testa alla figlia per impedire che cada nelle mani degli schiavisti. Per questo romanzo Morrison ha vinto il Premio Pulitzer.</p>
<p><em>Toni Morrison è nata a Lorrain [Ohio] nel 1932. Si chiama in realtà Chloe Anthony, ma ha cambiato nome per evitare i ricorrenti errori di pronuncia. E&#8217; stata attrice, ballerina. Ha scoperto e fatto pubblicare come redattrice della Random House le opere di maggior successo della recente letteratura afro- americana, da Toni Cade Bambara a Gayl Jones. Ha insegnato &#8216;scrittura creativa&#8217; alla Rutgers University [New Jersey]. Insegna scienze umane alla Princeton University, e titolare di una cattedra all&#8217;Università di Albany. Nel 1993 ha avuto il nobel.</em><br />
<em>Tema centrale dei suoi romanzi è la perdita dell&#8217;identità dei neri, analizzata nei momenti della storia americana in cui il loro patrimonio culturale è stato particolarmente minacciato. Da segnalare lo spessore metaforico della sua scrittura.</em></p>
<p><strong>PHILIP ROTH, <em>PASTORALE AMERICANA (1997)</em></strong></p>
<p>Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari.<br />
Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo piú devastante: attraverso l&#8217;adorata figlia Merry, decisa a «portare la guerra in casa». Letteralmente. Ma <em>Pastorale americana</em> non si esaurisce nell&#8217;allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull&#8217;intollerabilità di certi ricordi.<br />
Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall&#8217;adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui i Levov, e i lettori, assistono al crollo dell&#8217;utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell&#8217;America.</p>
<p><em>Philip Roth è nato il 19 marzo 1933 a Newark, nel New Jersey. Ha studiato alla Bucknell University, prima di trasferirsi alla Chicago University per completare il corso di laurea in letteratura anglosassone. Si è quindi dedicato all&#8217;insegnamento. L&#8217;esordio narrativo è avvenuto con &#8220;Goodbye, Columbus&#8221;, sei racconti in cui Roth ha sfoderato da subito uno stile ironico, coltissimo, imbevuto delle suggestioni culturali a cui è andato sempre soggetto: la psicanalisi, il laicismo di matrice ebraica, la satira del contemporaneo. &#8221;Portnoy&#8217;s Complaint&#8221; (Il lamento di Portnoy), reputato il suo capolavoro, è al tempo stesso una tragedia e una commedia personale, recitata da Alexander Portnoy, un paziente ossessivamente monologante sul lettino, preda di una nevrosi inestricabile a sfondo maniacalmente sessuale. Imprevisto e roboantemente epico, l&#8217;ultimo sviluppo della narrativa di Roth: con &#8220;Pastorale americana&#8221;, un romanzo definito epocale e con &#8220;Ho sposato un comunista&#8221;, Roth passa dall&#8217;allegoria alla cronaca letteraria della storia dell&#8217;intera nazione americana. Roth si è aggiudicato una serie impressionante di National Book Award for Fiction, mentre nel &#8217;98 gli è stato assegnato il Pulitzer per Pastorale americana. </em></p>
<p><strong>DON DeLILLO, <em>UNDERWORLD</em></strong> <strong>(1999)</strong></p>
<p>Il 3 ottobre 1951 al Polo Grounds di New York si gioca una leggendaria partita di baseball tra i Giants e i Dodgers. Della palla con cui viene battuto l&#8217;altrettanto leggendario fuoricampo che assicura la vittoria del campionato ai Giants si impadronisce un ragazzino nero di Harlem Cotter, Martin. La ritroveremo cinquant&#8217;anni dopo in possesso di Nick Shay Costanza, un dirigente dell&#8217;industria dello smaltimento dei rifiuti che nel 1951 era a sua volta ragazzino un passo più in là, nel Bronx. Nel romanzo di De Lillo i passaggi di mano della mitica palla servono da pretesto per la costruzione di un gigantesco quadro dell&#8217;America dalla guerra fredda fino alla crisi di Cuba e al crollo dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p><em>DeLillo (1936) Nato e cresciuto nel Bronx, frequenta scuole cattoliche fino agli studi universitari. Inizia a lavorare come pubblicitario e a interessarsi di arte e musica, particolarmente al jazz, muovendo i suoi primi passi nella scrittura. Alla fine degli anni Settanta intraprende un lungo viaggio formativo in Medio Oriente e in India, successivamente si trasferisce in Grecia dove vive per tre anni e scrive il suo ottavo romanzo,che avrà un buon successo come “thriller psicologico”.</em><br />
<em>Torna quindi negli Stati Uniti e qui scrive il suo primo capolavoro, &#8220;White Noise&#8221; con il quale vincerà il National Book Award nel 1985.</em><br />
<em>E&#8217; considerato uno dei maggiori scrittori americani di questo passaggio di millennio: figura centrale del cosiddetto postmodernismo insieme a Thomas Pynchon e Paul Auster.</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>CORMAC McCARTHY, <em>LA STRADA </em>(2006)</strong></p>
<p>Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome, spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un&#8217;apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c&#8217;è storia e non c&#8217;è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all&#8217;olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d&#8217;infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l&#8217;uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d&#8217;acqua grigia, senza neppure l&#8217;odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile&#8230;</p>
<p><em>Cormac McCarthy, nato nel Rhode Island nel 1933, è cresciuto a Knoxville, Tennessee, dove ha frequentato l&#8217;università ed è poi tornato a più riprese nel corso della vita. Attualmente vive a El Paso, in Texas. Nel catalogo Einaudi sono disponibili Il guardiano del frutteto, Figlio di Dio, Il buio fuori, Meridiano di sangue, la trilogia della frontiera, costituita da Cavalli selvaggi, Oltre il confine e Città della pianura, Non è un paese per vecchi, portato sugli schermi cinematografici da Joel e Ethan Coen, La strada, vincitore del Premio Pulitzer 2007, Sunset Limited e Suttree, pubblicata nel 1979 dopo una gestazione di oltre vent&#8217;anni e tuttora giudicata la sua opera più personale e più ambiziosa.</em></p>
<p>FAI LA TUA SCELTA, VOTA IL TUO LIBRO PREFERITO!!!</p>
<a href="http://polldaddy.com/poll/6110828/">View This Poll</a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=999</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 4 maggio in esclusiva &#8220;North and South&#8221; di Elizabeth Gaskell alla Sala della Vaccara, ore 18.00</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=995</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=995#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=995</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 4 maggio, ore 18.00, presso la Sala della Vaccara, di Palazzo dei Priori, Jo March Agenzia Letteraria presenta la prima traduzione italiana di North and South, romanzo inglese del 1855 scritto dall’autrice vittoriana Elizabeth Gaskell (1810-1865). Interverranno: Marisa Sestito, Professore ordinario di Letteratura inglese, Università degli Studi di Udine, Laura Pecoraro, Dottore di ricerca in Letteratura inglese e traduttrice, Università degli Studi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Venerdì 4 maggio, ore 18.00, </strong>presso la Sala della Vaccara, di Palazzo dei Priori, <strong>Jo March Agenzia Letteraria</strong> presenta la prima traduzione italiana di <strong><em>North and South</em></strong>, romanzo inglese del 1855 scritto dall’autrice vittoriana Elizabeth Gaskell (1810-1865). Interverranno: <strong>Marisa Sestito</strong>, Professore ordinario di Letteratura inglese, Università degli Studi di Udine, <strong>Laura Pecoraro</strong>, Dottore di ricerca in Letteratura inglese e traduttrice, Università degli Studi di Udine, <strong>Annalisa Volpone</strong>, Ricercatrice in Letteratura inglese, Università degli Studi di Perugia, Coordinano: <strong>Valeria Mastroianni </strong>e <strong>Lorenza Ricci</strong>, Jo March Agenzia Letteraria</p>
<p> L’opera, uscita a puntate sulla rivista dickensiana «Household Words», è un capolavoro della letteratura inglese, dai critici considerato uno dei primi “romanzi industriali” al pari del più celebre <em>Hard Times</em> di Charles Dickens. Attraverso lo sguardo incontaminato della sua eroina Margaret Hale, l’autrice tratteggia il divario tra la realtà del Sud del Paese, dalle tinte fiabesche e dal sapore arcaico, e quella fumosa del Nord, fotografato invece nel suo pieno sviluppo industriale e lacerato dalle contraddizioni del progresso. Uno scorcio di un passaggio “focale” nella storia della civiltà europea: gli scioperi e le lotte dei primi operai, l’affermazione della classe borghese, pioniera dello sviluppo manifatturiero e tecnologico, la crisi della religione, il ruolo di protagonista conquistato dalla donna, che agisce, decide consapevolmente e determina il proprio destino: una modernità di contenuti e una straordinaria bellezza nella scrittura che hanno convinto la <strong>Jo March</strong>, insieme a Marisa Sestito e Laura Pecoraro, alla necessità di una trasposizione nella lingua italiana. Con questa pubblicazione si inaugura “Atlantide”, una collana di tesori della letteratura a torto sommersi o dimenticati.</p>
<p><em>Elizabeth Cleghorn Stevenson nasce a Londra nel 1810, ultima di otto figli. Rimasta orfana di madre, viene affidata a una zia e trascorre buona parte della sua infanzia presso la tranquilla cittadina di campagna di Knutsford. Nel 1832 sposa William Gaskell, pastore unitariano molto attivo socialmente, e con lui si trasferisce a Manchester, centro industriale in piena espansione. Il cambiamento è notevole e si ripercuote tanto sulla sua salute quanto sulla sua visione della realtà. Accanto al marito, si dedica alle persone più bisognose della comunità e prende coscienza delle misere condizioni di vita della nuova classe operaia. I primi racconti risalgono agli anni Quaranta; nel 1848 pubblica, in forma anonima, Mary Barton che, come il successivo Ruth, è uno dei primi esempi di romanzo sociale e dà scandalo. Nel 1850 inizia a collaborare con Charles Dickens e proprio sulla sua rivista «Household Words» vedranno la luce tanto i racconti di Cranford (che, insieme all’ottima biografia The Life of Charlotte Brontë, è oggi la sua opera più conosciuta), quanto North and South, pubblicato a puntate fra il 1854 e il 1855. Nel 1865 si trasferisce ad Alton, nell’Hampshire, ma qui muore improvvisamente, lasciando incompiuto l’ultimo romanzo, Wives and Daughters.</em></p>
<p><em></em><strong>JO MARCH AGENZIA LETTERARIA</strong> nasce nel 2009 per realizzare il duplice sogno delle sue fondatrici, <strong>Valeria Mastroianni </strong>e <strong>Lorenza Ricci</strong>, di andare in cerca di narrativa originale, in grado di dare espressione linguistica e poetica alla nostra contemporaneità, e di riportare alla luce narrativa lontana, nel tempo o nello spazio, a torto dimenticata o mai tradotta in lingua italiana. Il nome dell’agenzia trae, ovviamente, ispirazione dalla seconda delle sorelle March (protagoniste di <em>Piccole Donne</em> di Luoisa May Alcott), ribelle, talentuosa e volitiva, con una smodata passione per la lettura e la determinazione a diventare un’affermata scrittrice.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Ingresso libero fino a esaurimento posti</strong></p>
<p align="center"><strong>Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo dei Lettori di Perugia Info: tel. 075 5772829 | </strong><strong><a href="http://www.perugiacircolodeilettori.it/">www.perugiacircolodeilettori.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=995</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;La vita e le nevrosi&#8221; di Antonio Senatore all&#8217;Oratorio di Santa cecilia, 11 aprile ore 21.00</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=992</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=992#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=992</guid>
		<description><![CDATA[L’11 aprile, alle ore 21.00, presso l’Oratorio di Santa Cecilia, via Fratti 2, il Circolo dei lettori di Perugia incontrerà Antonio Senatore, giovane e talentuoso scrittore napoletano da anni trasferitosi a Perugia. Durante la serata l’autore dialogherà con Andrea Cernicchi, Assessore alla Cultura del Comune di Perugia e Alberto Mori, libreria L’altra, in merito al suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>11 aprile, alle ore 21.00</strong>, presso l’<strong>Oratorio di Santa Cecilia</strong>, via Fratti 2, <strong>il Circolo dei lettori di Perugia incontrerà Antonio Senatore</strong>, giovane e talentuoso scrittore napoletano da anni trasferitosi a Perugia. Durante la serata l’autore dialogherà con <strong>Andrea Cernicchi</strong>, Assessore alla Cultura del Comune di Perugia e <strong>Alberto Mori</strong>, libreria <em>L’altra</em>, in merito al suo nuovo libro <em><strong>La vita, le nevrosi e tutto quanto</strong></em>.</p>
<p> Armato di uno stile grottesco e di un tono fortemente ironico, Senatore racconta un quotidiano folle delineato attraverso un’ironia feroce lenita da un tenero idealismo. La società e le vicende che emergono dalle sue storie colpiscono, stupiscono e spaventano il lettore, non lasciandolo mai indifferente. Le parole taglienti, mai casuali, trasudano un cinismo talmente esasperato da rivelare la dolcezza di uno sguardo puro e a tratti ingenuo lanciato a scapicollo sulle rovine della contemporaneità.</p>
<p> <strong>Antonio Senatore</strong><em> (Napoli &#8211; 1977) Critico d’arte e scrittore. Dedica il suo tempo a collaborazioni con giovani artisti, alla promozione di eventi culturali e alla scrittura. Appassionato di narrativa post moderna e  musica rock, trae ispirazione dalla realtà che  assedia il suo quotidiano e, travisandola grazie al  suo funesto senso dello humor, la ritrae nelle sue fattezze più sconce.</em></p>
<p> <strong>Ingresso libero fino a esaurimento posti </strong><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=992</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Michele Mirabella il 5 aprile, ore 17.00, alla Sala dei Notari</title>
		<link>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=988</link>
		<comments>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=988#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiacircolodeilettori.it/?p=988</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 5 aprile, alle ore 17.00, presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, piazza IV Novembre, il Circolo dei lettori di Perugia incontrerà Michele Mirabella, professore di “sociologia della comunicazione” presso l’università di Bari ed esperto appassionato di cultura classica. L’autore, che dialogherà con Mimmo Coletti, giornalista e scrittore, e Antonella Manni, giornalista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì <strong>5 aprile, alle ore 17.00</strong>, presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, piazza IV Novembre, <strong>il Circolo dei lettori di Perugia incontrerà Michele Mirabella</strong>, professore di “sociologia della comunicazione” presso l’università di Bari ed esperto appassionato di cultura classica.</p>
<p>L’autore, che dialogherà con Mimmo Coletti, giornalista e scrittore, e Antonella Manni, giornalista, mette in campo tutte le sue conoscenze ed esperienze pubblicando <em><strong>Cantami, o Mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi </strong></em>(Mondadori), un esperimento ben riuscito dell’accostamento tra le sue due passioni, gli studi di sociologia e le opere classiche.</p>
<p>Nell&#8217;atmosfera divertita di un simposio d&#8217;altri tempi, con un&#8217;ironia che mai lascia il posto alla seriosità e alla noia, l&#8217;autore confronta i grandi miti del nostro passato e le piccole manie della nostra epoca. L&#8217;affascinante cortocircuito temporale ogni volta rivela uno spunto, mostra un guizzo, regala un lampo, un sorriso. È infatti dalla storia degli antichi miti che il professor Mirabella prende ispirazione per le sue lezioni, partendo dal presupposto che nessuno meglio degli antichi riesce a spiegarci il mondo di oggi. E quindi Cleopatra, la regina egizia che ha saputo trasformarsi in un&#8217;icona immortale, può insegnarci le regole del marketing più di tanti incravattati consulenti aziendali. Il mito della mela della discordia getta una luce tutta nuova sul matrimonio di William e Kate. Venere, che splendida si erge da una conchiglia, dà lezioni di vera bellezza alle &#8220;svestite&#8221; soubrette della TV. Le tragedie di Shakespeare ci fanno riflettere sui nuovi mezzi di comunicazione (cosa sarebbe successo se Giulietta avesse avuto il cellulare?). Omero può farci capire come i mass media raccontano la guerra, Giulio Cesare e Alessandro Magno come i politici usano la comunicazione, con illuminanti paralleli fra il nodo di Gordio e il taglio dei nastri. E poi le piramidi e i tronisti, Facebook e il fiume Lete, il Discobolo e Francesco Totti&#8230;</p>
<p> <strong>Michele Mirabella</strong><em> è nato a Bitonto il 7 luglio del 1943; seguendo il padre, ufficiale dell’Esercito, cambiò spesso città insieme alla sua famiglia, fermandosi a Bari e poi a Roma. Dopo aver conseguito da privatista la maturità al liceo classico, si iscrive a Giurisprudenza, facoltà che abbandonerà ben presto per iscriversi a Lettere e Filosofia, ritrovando così il suo amore per gli studi classici e per la letteratura antica. Dal 1973 inizia la sua collaborazione con la RAI, per la quale conduce “Elisir” ed “E..state con noi”; ma ancor prima inizia la sua carriera nel mondo del teatro dove ha firmato la regia di oltre sessanta spettacoli. Mirabella ha firmato anche per la radio centinaia di ore di trasmissione, per le quali ha vinto premi di prestigio e collabora tuttora con testate giornalistiche nazionali. Insegna inoltre “sociologia della Comunicazione: teorie e mezzi di comunicazione di massa” presso l’Università di Bar e nel 2001 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Farmacia.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="center"><strong>Ingresso libero fino a esaurimento posti</strong><strong><br />
</strong><strong>Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo dei Lettori di Perugia<br />
Info: tel. 075 5772829</strong><em> </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiacircolodeilettori.it/?feed=rss2&#038;p=988</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

